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Amazon rassicura: i nostri robot umanoidi non sostituiranno gli esseri umani

  • Pubblicato:
    20 Ottobre 2023, 10:06
  • Aggiornato:
    20 Ottobre 2023, 10:06
Lorenzo Ricciutelli
un dipendente di amazon lavora con un robot

Amazon è una delle aziende che investe maggiormente nella robotica, ma assicura: gli esseri umani lavoreranno solamente su compiti più complessi e non verranno sostituiti.

Nei vasti magazzini di Amazon, oltre 750,000 robot sfrecciano tra gli scaffali, la maggior parte dei quali sono bracci meccanici o automi su ruote, destinati a svolgere lavori ripetitivi al fine di permettere ai dipendenti di dedicarsi ad altre attività più complesse. In ogni caso, l’ultima creatura meccanica lanciata da Amazon potrebbe far drizzare le antenne a qualche operaio del magazzino, vista la sua straordinaria somiglianza con la figura umana.

Digit e Sequoia è il nome del robot umanoide che, con una destrezza da far invidia, è capace di muoversi da un punto all’altro dei magazzini dei centri di ricerca e sviluppo (attualmente a Seattle), afferrando e maneggiando pacchi destinati ai clienti.

Amazon ha annunciato Digit per la prima volta nel 2019 e inizialmente il suo scopo era quello di robot per le consegne. Questi prototipi sono realizzati dalla startup Agility Robotics, con sede ad Oregon, che studia ogni giorno per migliorarne i movimenti.

In un lungo comunicato, Amazon ha dichiarato: “Le dimensioni e la forma di Digit sono ideali per gli edifici progettati per gli umani. Vediamo una grande opportunità per portare avanti una soluzione di manipolatore mobile, come Digit, che può collaborare attivamente con i dipendenti”, rassicurando inoltre che tali prototipi assisteranno gli umani nei compititi noiosi, stancanti e ripetitivi, senza sostituirli.

Stesso discorso vale anche per Sequoia, attualmente occupato nei magazzini di Houston, Texas. Questo robot si muove su ruote ed è in grado di catalogare e immagazzinare l’inventario con una rapidità superiore del 75% rispetto agli umani, contribuendo quindi a ridurre i tempi di elaborazione degli ordini di un quarto del tempo.

Sebbene molti osservatori sospettino che Amazon coltivi il sogno di automatizzare interamente le operazioni dei suoi magazzini, l’azienda ribadisce la volontà di creare macchine che collaborino e supportino i dipendenti, un approccio che sta al cuore della progettazione e del lancio di sistemi come Sequoia e Digit.

Sempre nel comunicato, Amazon aggiunge: “Negli ultimi 10 anni, abbiamo introdotto centinaia di migliaia di sistemi robotici, creando al contempo centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro all’interno delle nostre operazioni. Fornendo ai nostri dipendenti tecnologie all’avanguardia e formandoli per sviluppare nuove competenze, stiamo creando percorsi professionali e nuovi ed entusiasmanti modi per contribuire al successo di Amazon.”


Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Nel tempo libero sono un imprenditore digitale.