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Apple conferma: alcuni governi utilizzano Notifiche push per sorvegliare gli utenti

  • Pubblicato:
    06 Dicembre 2023, 14:54
  • Aggiornato:
    06 Dicembre 2023, 14:55
Lorenzo Ricciutelli
Sistemi di sicurezza per iPhone di Apple

Apple conferma: alcuni governi utilizzano le notifiche push per la sorveglianza.

Apple ha confermato che alcuni governi non identificati stanno sorvegliando gli utenti monitorando le notifiche push che transitano attraverso i server di Google e Apple.

Il senatore statunitense Ron Wyden ha lanciato l’allarme mercoledì, avvertendo che dei funzionari stranieri richiedono questi dati ai giganti tecnologici per tracciare gli smartphone. Le notifiche push inviate dalle app pongono Google e Apple in una posizione unica per facilitare la sorveglianza governativa sull’uso delle app da parte degli utenti.

In una dichiarazione a Reuters, Apple ha affermato che la lettera di Wyden ha offerto loro l’opportunità di condividere più dettagli con il pubblico su come i governi monitorano le notifiche push. Apple ha aggiunto che il governo federale li aveva precedentemente proibiti di condividere informazioni, ma ora che il metodo è diventato pubblico, stanno aggiornando i loro rapporti di trasparenza per dettagliare queste richieste.

Secondo il rapporto, una “soffiata” ha fornito le informazioni sulla sorveglianza a Wyden, e una fonte ha confermato che agenzie governative straniere e statunitensi hanno richiesto ad Apple e Google metadati legati alle notifiche push. Questi dati sarebbero stati utilizzati per collegare utenti anonimi di app di messaggistica a specifici account Apple o Google.

Le identità dei governi che fanno queste richieste non sono state rivelate, ma sono descritte come “democrazie alleate agli Stati Uniti”. Non è noto da quanto tempo continuano queste richieste.

Apple consiglia agli sviluppatori di non includere dati sensibili nelle notifiche e di criptare qualsiasi dato prima di aggiungerlo a un payload di notifica. Tuttavia, ciò richiede un’azione da parte degli sviluppatori. Analogamente, i metadati (come quali app inviano notifiche e con quale frequenza) non sono criptati, potenzialmente permettendo a chiunque abbia accesso a queste informazioni di intuire l’uso delle app da parte degli utenti.

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Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Nel tempo libero sono un imprenditore digitale.