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Elon Musk ci aggiorna sulle condizioni del primo paziente umano di Neuralink

il primo paziente umano di neuralink ha recuperato completamente
  • Pubblicato:
    21 Febbraio 2024, 09:53
  • Aggiornato:
    21 Febbraio 2024, 09:53
Lorenzo Ricciutelli

Elon Musk ha svelato al grande pubblico alcune importanti informazioni sullo stato di salute del primo paziente umano di Neuralink, il cui organismo ha accolto il chip N1.

Durante una breve apparizione su X Spaces, Elon Musk ha affermato: “Il primo paziente umano trattato da Neuralink ha recuperato completamente senza nessun effetto collaterale. Ora è in grado di muovere il cursore dello schermo semplicemente attraverso il pensiero.”

Musk ha sottolineato anche che Neuralink monitora costantemente la capacità del paziente di utilizzare l’impianto celebrale N1. Al momento, il paziente ha il solo compito di cliccare il più frequentemente possibile il “pulsante del mouse”.

Il successo di questo primo trial clinico su un essere umano rappresenta una prova significativa dell’efficacia del dispositivo N1 di Neuralink, un impianto cerebrale-computer wireless, e del suo robot chirurgico R1, incaricato di eseguire l’operazione. Nonostante questo, la compagnia guidata da Musk deve ancora percorrere molta strada prima che la tecnologia di Neuralink sia riconosciuta sicura per un vasto pubblico. Comunque, gli aggiornamenti forniti da Musk sul primo paziente rappresentano un segnale promettente.

Al momento, la compagnia è impegnata nel reclutamento di pazienti per il suo studio “Prime” (Interfaccia Cerebrale-Computer Impiantata con Precisione Robotica). Lo studio PRIME di Neuralink si prospetta come un impegno a lungo termine, dalla durata di circa sei anni, durante i quali i pazienti saranno sottoposti a controlli periodici per monitorare i loro progressi e verificare il corretto funzionamento del chip N1.

I criteri di eleggibilità per i test umani di Neuralink sono:

  • Soggetti affetti da quadriplegia (limitazione funzionale in tutti e quattro gli arti) dovuta a lesioni del midollo spinale o sclerosi laterale amiotrofica (SLA), a almeno un anno dall’infortunio (senza miglioramenti)
  • Persone di età superiore ai 22 anni
  • Disponibilità di un caregiver costante e affidabile.

Altre informazioni sul programma di Neuralink sono disponibili qui.


Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Imprenditore digitale.