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Google Bard si chiamerà Gemini, ora è ufficiale

  • Pubblicato:
    05 Febbraio 2024, 09:38
  • Aggiornato:
    05 Febbraio 2024, 09:38
Lorenzo Ricciutelli
Google Gemini

Questa settimana Google ha annunciato importanti novità sulla sua intelligenza artificiale: tra le varie notizie, è emerso il cambio di nome da Google Bard in Gemini.

Abbiamo già approfondito e scritto le motivazioni dietro questo cambio di nome, che di fatto confondeva gli utenti basic, ma anche quelli esperti. In ogni caso il cambio in Gemini potrebbe avvenire addirittura entro questa settimana.

Come riporta 9to5google.com, lo sviluppatore Dylan Roussel ha individuato un changelog preliminare per Google bard, reperibile presumibilmente sulla pagina di aggiornamento di Bard. Questo documento rivela diverse modifiche significative previste per il 7 febbraio. Una delle modifiche più rilevanti riguarda il cambio di nome: “Bard diventa ora Gemini”. Google ha sfruttato il changelog per spiegare la decisione, sottolineando l’impegno dell’azienda a garantire l’accesso diretto all’intelligenza artificiale di Google.

un changelog di google bard
Presunto changelog di Google Brd

“A partire da questa settimana, ogni utente Gemini nei paesi e lingue supportati avrà accesso alla famiglia ‘migliore’ dei modelli AI di Google. Per enfatizzare al meglio questo impegno, abbiamo rinominato Bard in Gemini.”

Il changelog rivela anche l’introduzione di Gemini Advanced, basato su Gemini Ultra 1.0, disponibile dal 7 febbraio. Questa versione avanzata, accessibile tramite un piano a pagamento (di cui non è stato divulgato il prezzo), sarà disponibile in oltre 150 mercati. È pronto definitivamente pronta la prima mossa per competere con ChatGPT di OpenAI. Tra le caratteristiche avanzate di Gemini, Google cita “capacità multi-modali espanse”, un miglior supporto alla programmazione e la possibilità di caricare documenti, file, dati e altro per analisi approfondite.

L’applicazione Gemini sarà disponibile per Android, mentre gli utenti iOS potranno accedere a Gemini tramite l’app Google. All’inizio l’app sarà disponibile solamente per un numero definito di dispositivi in USA, poi toccherà al happone, al coreano e all’inglese ma a livello globale. Questa espansione non includerà il Regno Unito, la Svizzera e i paesi europei.

Fonte


Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Nel tempo libero sono un imprenditore digitale.