Skip to main content

Google sollecita l’Europa: iMessage va classificato come “gatekeeper” soggetto a interoperabilità

  • Pubblicato:
    08 Novembre 2023, 09:49
  • Aggiornato:
    08 Novembre 2023, 09:49
Lorenzo Ricciutelli
Google sollecita UE contro iMessage

Google sollecita l’Europa cercando di vincolare iMessage alle direttive sull’interoperabilità.

Le strategie digitali europee potrebbero presto richiedere un riposizionamento di iMessage nel quadro normativo del Digital Markets Act (DMA). Un’audace presa di posizione di Google e di alcuni fra i principali operatori di telefonia del Vecchio Continente ha scaturito una lettera ufficiale ai regolatori europei, nella quale si postula che iMessage debba essere integrato come servizio “gatekeeper”, vincolato pertanto alle direttive sull’interoperabilità.

La casa di Cupertino ha ribadito, nel corso dell’anno, la convinzione che iMessage non soddisfi i parametri per essere definito “gatekeeper” ai sensi del DMA, non avendo una base di 45 milioni di utenti attivi mensilmente all’interno dell’UE. La situazione è sotto la lente degli enti normativi che hanno tempo fino a febbraio per deliberare se iMessage debba affiancarsi a WhatsApp e Messenger di Meta nell’elenco dei “gatekeeper”.

Da quanto emerge da un articolo del Financial Times, i dirigenti di aziende quali Google, Vodafone, Deutsche Telekom, Telefónica e Orange hanno espresso la necessità che iMessage debba essere incluso nell’elenco. Questo obbligherebbe il servizio di messaggistica a garantire l’interoperabilità con piattaforme concorrenti, portando benefici tangibili a consumatori e aziende europei.

“È cruciale che le imprese possano contattare tutti i loro clienti attraverso servizi comunicativi all’avanguardia dotati di funzionalità di messaggistica evolute”, si evidenzia nella lettera, la cui esistenza è stata verificata da fonti multiple.

Intanto, Google sta anticipando le mosse e nel mese di luglio ha manifestato il proprio appoggio a uno standard interoperabile per comunicazioni criptate end-to-end: la specifica RFC 9420 del Message Layer Security (MLS), promulgata dall’Internet Engineering Task Force. Il piano è quello di incorporare il protocollo MLS nelle funzionalità di Google Messages e nel sistema operativo Android.

Ad oggi, la comunicazione fra dispositivi Android e iPhone avviene attraverso SMS. Google ha da tempo lanciato l’appello affinché iPhone adotti il supporto per RCS, al fine di migliorare l’esperienza delle conversazioni tra diversi sistemi operativi, arricchendole con funzioni quali conferme di lettura, indicazioni di digitazione in corso e trasferimento di immagini di qualità superiore.

Va detto che questo tipo di regolamentazione sui “gatekeeper” avrebbe effetto solo nell’ambito dell’Unione Europea, e non costringerebbe Apple ad apportare modifiche per quanto concerne iMessage in altre regioni, come gli USA.

Fonte


Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Nel tempo libero sono un imprenditore digitale.