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Google TV, arriva picture-in-picture, ma non come pensate

La modalità PiP arriva su Google TV in Android 14, con qualche limitazione
23 Maggio 2024, 10:23 | Lorenzo Ricciutelli Lorenzo Ricciutelli

Con Android 14 è arrivo la modalità PiP, ma Google non permetterà alle app che riproducono contenuti multimediali di utilizzare la modalità picture-in-picture.

La maggior parte degli schermi degli smartphone non è abbastanza grande da mostrare comodamente due app a schermo intero contemporaneamente, il che può essere un problema quando si cerca di lavorare guardando un video educativo o una diretta streaming.

È qui che entra in gioco la modalità picture-in-picture (PiP).

Introdotta con Android 8.0, PiP consente di guardare un video in una piccola finestra sovrapposta ad altre app. Anche se PiP è parte della piattaforma Android da quasi sette anni, non è stata ancora implementata su Google TV, ma le cose stanno per cambiare con l’aggiornamento ad Android 14 per le smart TV.

Google TV, per chi non lo sapesse, è una piattaforma basata su Android TV OS, una versione di AOSP progettata specificatamente per i televisori. Proprio perché Android TV OS è basata su AOSP condividere molte funzionalità di Android, ma alcune non vengono implementate o rimosse nel corso del tempo perché non ritenute utili. La modalità picture-in-picture è l’esempio più calzante. Sebbene alcuni dispositivi Android TV, come il NVIDIA Shield TV Pro del 2019 e il Sony X900H del 2020, supportino PiP, molti dei box Android TV non lo fanno.

La ragione dietro questa scelta potrebbe essere il quantitativo di RAM che necessita la funzione: le Android TV non possiedono la giusta potenza per permettere un multitasking fluido, di conseguenza i produttori disabilitano la funzionalità software per non compromettere l’esperienza utente.

Le cose cambieranno con Android 14, seppur con alcune limitazioni. La prima limitazione è che la modalità Più potrebbe non essere disponibile su tutti i dispositivi. La ragione è la stessa per cui la funzionalità non è ampiamente disponibile sui dispositivi Android TV: la memoria RAM. Google afferma che PiP è abilitata “su dispositivi selezionati che soddisfano i criteri di compatibilità hardware”, non specificando quali siano questi criteri.

La seconda limitazione è che Google non permetterà di mostrare contenuti multimediali in una finestra picture-in-picture, una differenza incredibile rispetto a come viene utilizzata sugli smartphone. Ciò significa che non sarà possibile, ad esempio, tenere aperto un video di YouTube mentre si cerca un altro video da guardare.

Quindi, cosa sarà possibile fare con PiP su Google TV? Ecco le quattro categorie di contenuti che Google approverà per la modalità picture-in-picture su TV:

  1. Comunicazione, come video o chiamate vocali
  2. Integrazioni con la domotica, come citofoni smart o telecamere IP
  3. Salute, monitoraggio del fitness o di alcuni parametri importanti
  4. Punteggi sportivi in diretta o notizie

Le app per Android TV devono dichiarare esplicitamente le categorie che corrispondono all’uso previsto della modalità PiP. Questa dichiarazione deve essere aggiunta ai file di manifest delle app, dando a Google un modo semplice per verificarle.

In questo modo, la funzione PiP potrebbe essere deludente, ma ha senso se si considera l’utente al centro dell’esperienza.

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Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Imprenditore digitale.