Skip to main content

Google vuole rivoluzionare il modo in cui si compone la musica

  • Pubblicato:
    16 Novembre 2023, 11:43
  • Aggiornato:
    16 Novembre 2023, 11:44
Lorenzo Ricciutelli
Lyria, AI per la musica di Google DeepMind

Google DeepMind, in collaborazione con YouTube, ha svelato Lyria, il suo modello di generazione musicale più avanzato.

Accompagnato da due nuovi esperimenti AI, questa innovazione promette di aprire nuovi orizzonti di creatività nell’intera industria musicale.

La musica, con le sue complesse sovrapposizioni di testi, melodie, ritmi e voci, ha sempre rappresentato una sfida ardua per i sistemi di intelligenza artificiale (AI). Oggi, però, questo scenario sta cambiando. Lyria, frutto dell’esperienza e della ricerca avanzata di Google DeepMind, si distingue per la sua capacità di generare musica di qualità elevata, abbracciando generi che vanno dal jazz al metal, dalla techno all’opera.

Nuovi strumenti per i creator

Nel cuore di questa rivoluzione vi sono due esperimenti chiave:

  • Dream Track: Un esperimento su YouTube Shorts, mirato a rafforzare le connessioni tra artisti, creatori e fan attraverso la creazione musicale. Questa iniziativa vedrà un gruppo selezionato di creatori utilizzare Dream Track per produrre colonne sonore uniche, impiegando voci e stili musicali generati dall’AI di artisti come Alec Benjamin, Charlie Puth e altri.
  • Strumenti AI per la musica: Un set di strumenti in fase di sviluppo, realizzati in collaborazione con artisti, autori e produttori, volti a supportare e arricchire il processo creativo musicale. Questi strumenti promettono di trasformare melodie cantate in linee strumentali, convertire accordi MIDI in cori vocali realistici, e molto altro.

La creazione di sequenze sonore estese, mantenendo la continuità musicale attraverso frasi e passaggi, è una sfida notevole per i modelli AI.

Lyria, però, eccelle in questo ambito, generando musica con strumenti e voci, e permettendo agli utenti un controllo dettagliato sullo stile e la performance. Questo modello segna un passo significativo nella capacità dell’AI di gestire la complessità della musica, che spesso include molteplici voci e strumenti simultaneamente.

Verso un futuro musicale “orchestrato” dall’AI

Questi sviluppi rappresentano più di una semplice innovazione tecnologica; sono una testimonianza della sinergia tra AI e creatività umana. Con Lyria e gli esperimenti correlati, Google DeepMind e YouTube stanno delineando un nuovo capitolo nel mondo della musica, dove la tecnologia AI non sostituisce, ma arricchisce e amplifica l’espressione artistica.

Mentre l’industria musicale osserva con attenzione, il futuro della creazione musicale potrebbe essere sull’orlo di una trasformazione radicale, portando con sé nuove possibilità e nuovi modi per gli artisti di interagire con il loro pubblico. Con il potenziale di Lyria e gli strumenti AI per la musica, il futuro suona già più melodioso.

Comunicato stampa


Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Nel tempo libero sono un imprenditore digitale.