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Kaspersky vietato negli USA: il motivo del ban

Kaspersky vietato negli stati uniti il motivo
21 Giugno 2024, 16:31 | Lorenzo Ricciutelli Lorenzo Ricciutelli

Kaspersky rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale americana, per questo sarà vietato in USA a partire dal 29 settembre.

Facciamo un passo indietro e torniamo nel 2017, quando gli Stati Uniti puntano il dito contro il software russo, considerandolo un rischio inaccettabile per la sicurezza nazionale e per questo vietato in ogni agenzia federale. Nel 2022 l’antivirus è finito nella blacklist della FCC degli Stati Uniti e ora un ramo del dipartimento del commercio (Bureau of Industry and Security) ha ufficialmente annunciato il divieto, sia per tutti i software realizzati e distribuiti da Kaspersky che dai suoi affiliati.

L’amministrazione Biden ha giustificato la decisione citando l’elevato rischio di interferenza del governo russo nelle operazioni di Kaspersky, una decisione senza precedenti ma che segue la strada intrapresa con TikTok.

Il divieto sarà implementato in due fasi: dal 20 Luglio 2024 Kaspersky non potrà più vendere i suoi prodotti a nuovi utenti negli Stati Uniti né integrare il suo software in prodotti di terzi, mentre dal 29 Settembre tutte le rivendite, le integrazioni esistenti e le licenze dovranno cessare.

Questo periodo di transizione dà ai consumatori e alle aziende il tempo di passare a un nuovo software, senza conseguenze legali per l’uso continuato di Kaspersky mentre si cerca un sostituto.

Perchè Kaspersky viene considerato una minaccia dagli USA è presto detto: il sito dedicato del Bureau of Industry and Security fornisce una lunga serie di dettagli, tra cui che il governo russo possa costringere la società a condividere dati sensibili sui clienti statunitensi, o peggio ancora utilizzare l’antivirus per installare malware sui dispositivi americani, diffondendo codice malevolo.

Non è mancata la risposta di Kaspersky, che si dichiara innocente nonché una società privata e che non collabora in alcun modo con il Cremlino, per questo farà valere le sue ragioni per vie legali.

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Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Imprenditore digitale.