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Google e gli 8 miliardi a Samsung per Play Store e Google Search

  • Pubblicato:
    14 Novembre 2023, 09:09
  • Aggiornato:
    14 Novembre 2023, 09:09
Lorenzo Ricciutelli
Google avrebbe pagato 8 miliardi a Samsung per i suoi servizi

Nell’interminabile battaglia legale tra Google ed Epic sbuca una nuova notizia: Google avrebbe versato miliardi di dollari a Samsung per mantenere il monopolio di Play Store e Google Search, in un progetto chiamato “Project Banyan”.

Nel processo tra Google ed Epic Games emerge un nuovo dettaglio che susciterà l’interesse di molti: secondo alcune testimonianze di Epic Games, Google avrebbe erogato un pagamento di 8 miliardi di dollari a Samsung nel corso di quattro anni, al fine di mantenere i servizi di ricerca (Google Search), Play Store e Google Assistant come servizi predefiniti nei telefoni Samsung.

Durante gli interrogatori condotti dagli avvocati di Epic Games è emerso che James Kolotouros, Vice President per le Partnership in Google, ha dichiarato che Google aveva stipulato accordi con i produttori di telefoni Android per garantire che i loro dispositivi fossero pre-caricati con il Google Play Store. La testimonianza di Kolotouros ha rivelato che i telefoni e gli altri dispositivi di Samsung rappresentano la metà o più del totale dei ricavi del Google Play Store.

Nel 2019, Google avrebbe avviato un’iniziativa nota come “Project Banyan”. In virtù di questa iniziativa, la società avrebbe investito ingenti risorse al fine di mantenere il Google Play Store sui dispositivi Samsung, affiancando il Galaxy Store. Inoltre, Google avrebbe offerto un pagamento di 200 milioni di dollari a Samsung nel corso di quattro anni per rendere il Galaxy Store disponibile all’interno del Play Store, comprensivo del proprio sistema di fatturazione. Tuttavia, tali piani sarebbero stati in seguito accantonati, e Google avrebbe stipulato tre accordi dal valore complessivo di 8 miliardi di dollari con Samsung.

Epic sta cercando di dimostrare che Google abbia scoraggiato l’uso di store di app di terze parti sui dispositivi Android, pagando i produttori di dispositivi per pre-installare i propri servizi per download di app. Sempre Google avrebbe stipulato accordi di questo tipo per lungo tempo ed è “sotto osservazione” in un diverso procedimento antitrust avviato dal Dipartimento di Giustizia.

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Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Nel tempo libero sono un imprenditore digitale.