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Amazon Prime Video: aumenti di prezzo e downgrade della qualità audio

  • Pubblicato:
    13 Febbraio 2024, 09:35
  • Aggiornato:
    13 Febbraio 2024, 09:35
Lorenzo Ricciutelli
Amazon Prime Video aumenta di prezzo

Amazon Prime Video aumenta di prezzo negli USA, se non si vuole vedere la pubblicità bisogna pagare di più, ma non è l’unica (brutta) sorpresa.

Amazon Prime Video è il servizio di intrattenimento in streaming del colosso americano, che fornisce questo servizio all’interno di Amazon Prime, che offre spedizioni veloci in un giorno, musica, video e tanti altri vantaggi. Negli Stati Uniti, il costo di Prime Video è aumentato e l’unico modo ora per godersi delle esclusive delle serie originali è tramite la sottoscrizione dell’abbonamento.

Di recente Amazon ha aumentato il prezzo, chiedendo agli utenti americani ulteriori $2.99 al mese per fruire i contenuti privi di spot pubblicitari. Tutti coloro che hanno accettato il compromesso della pubblicità, si trovano di fronte ad un’altra brutta sorpresa: è stato rimosso il supporto al Dolby Vision e al Dolby Atmos, due tecnologie che migliorando l’audio del contenuto visivo.

La notizia è stata diffusa dopo un’indagine di 4KFilm, che svela il mancano supporto alle due tecnologie audio. La limitazione è stata confermata sui dispositivi di Sony, LG e Samsung. L’opzione con abbonamento, invece, supporta la risoluzione massima in 4K con HDR10 e Dolby Digital 5.1.

Amazon, tramite una dichiarazione a The Verge, ha confermato che la scelta è stata voluta. “Le funzionalità Dolby Vision e Dolby Atmos sono disponibili solo nell’opzione senza pubblicità, sui titoli pertinenti”, comunica un portavoce dell’azienda.

Prima dell’aumento di prezzo, Dolby Vision e Dolby Atmos erano disponibili anche nell’abbonamento base senza pubblicità a $8.99 al mese. Amazon non ha menzionato queste restrizioni al momento dell’annuncio dell’aumento di prezzo e dell’introduzione dell’opzione senza pubblicità. Di fatto, gli utenti si trovano ora con una qualità video e audio inferiore, a dover visionare annunci pubblicitari, e a pagare un abbonamento per i contenuti. Questa situazione ricorda quella della TV via cavo, e non è un complimento.

Amazon non ha fornito spiegazioni sulla rimozione di queste funzionalità. Tuttavia, è plausibile che l’azienda voglia evitare le spese di licenza per Dolby Vision e Dolby Atmos sulla fascia di abbonamento più economica. Potrebbe, invece, promuovere HDR10+ come standard aperto e libero da royalty.


Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Nel tempo libero sono un imprenditore digitale.