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Apple Vision Pro, come mai gli utenti restituiscono il dispositivo?

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  • Pubblicato:
    15 Febbraio 2024, 10:02
  • Aggiornato:
    15 Febbraio 2024, 10:02
Lorenzo Ricciutelli

La scomodità, il mal di testa e l’affaticamento degli occhi sono le principali ragioni che hanno spinto gli utenti dell’Apple Vision Pro a restituire il dispositivo.

Per alcuni acquirenti del Vision Pro di Apple l’entusiasmo iniziale è già svanito. Non è un caso che, negli ultimi giorni, si sia registrato un aumento importante di tweet e post sui social media da parte di – oramai ex – proprietari del Vision Pro che affermano di voler restituire il visore AR/VR dal costo di 3.500 dollari. Apple offre la possibilità di restituire qualsiasi prodotto entro 14 giorni dall’acquisto, e per i primissimi acquirenti del Vision Pro, questo termine sta per scadere.

Le persone che restituiscono il Vision Pro lo fanno soprattutto per la scomodità. Un gran numero di persone riferisce mal di testa e nausea quando indossa il visore, altri invece attribuiscono il motivo al peso, concentrato prevalentemente nella parte anteriore. Tra i problemi più gravi c’è la rottura di un vaso sanguigno nell’occhio, come successo ad un giornalista di The Verge, nei casi meno gravi invece le persone riferiscono secchezza oculare e arrossamento, problema comune dei dispositivi per la realtà aumentata e virtuale.

“È semplicemente troppo costoso e ingombrante per cercare di abituarsi ai continui mal di testa e all’affaticamento degli occhi che stavo sperimentando. Tornerò per il prossimo modello.”

Il numero di richieste di rimborso e restituzione è normale, ogni corpo è unico e questo è un grande problema quando si produce in massa dispositivi indossabili. Rispetto agli smartwatch e agli anelli smart, in cui è sufficiente ridurre le dimensioni di schermo, cinturino e peso, i visori AR/VR devono adattare un grande numero di variabili per essere sufficientemente comodi e non provocare problemi.

Attenzione però, il problema non è solo a livello hardware. La grande critica a livello sofware è che il Vision Pro non offre quello slancio di produttività in più rispetto al prezzo a cui è proposto. Alcuni sviluppatori affermano che l’esperienza di scrivere codice non convince, altri invece lamentano problemi di instabilità.

“Se non lo uso per la produttività, e se non lo amo per l’intrattenimento, e se non ci sono abbastanza giochi con cui giocare – non posso giustificarne il possesso,” ha scritto un utente su Reddit.

Per Carter Gibson, senior manager che lavora sulla gestione della community e moderazione presso Google, sono i dettagli a fare la differenza. I problemi come la gestione delle finestre e dei file sono ostacoli che minano la produttività.

“È difficile alternare le finestre. Diversi tipi di file inoltre non sono supportati sul Vision Pro. Inoltre, non vedo come creare una slide nel VP possa richiedere meno energia rispetto all’uso di mouse e tastiera.”afferma Gibson.

Ma non è tutto così male come può sembrare, perchè un grande numero di persone che ha restituito il dispositivo è ansiosa di provare una seconda versione, aspettando tutte le migliorie del caso. È anche difficile dire quanto sia diffuso questo fenomeno. Mentre questi utenti si esprimono sui social media, non abbiamo idea del tasso effettivo di restituzione o delle aspettative interne di Apple per il Vision Pro.


Lorenzo Ricciutelli
Lorenzo Ricciutelli
Fondatore e autore di Techdot. Vivo da sempre con un’amore sfrenato per l’informatica e la tecnologia. Homo sanza lettere, discepolo della esperienza. Imprenditore digitale.